Pietro Gatti il Poeta di Ceglie Messapica.

…e della sua terra rossa

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inutile nostalgia

Troppo spesso i discorsi degli adulti iniziano con “ai miei tempi”; sembra che vogliano trasmettere la loro esperienza invece quasi sempre è solo inutile nostalgia.

Quann’er na vota
Mi ni scev for,
Bastav pi mi fa batt ‘u cor.
Quann chiuvev stav a lot,
Ne fascev niend,
Pur ca battevn li diend,
Rumanev cuntend.
Ma mu ca shtoc lundan,
Pur ca batt li man,
Figghjm, ne ni voln sapn.
Lor ce ni pon sapi’,
Com mi send ji?
Sin u dic a lor: Quant i bell Cegghje!
Ma a qua lor si sentn megghje.

di Giacomo Nigro

Ceglie Messapica e la sua campagna

In occasione del Salone Internazionale del Libro di Torino

Per assonanza d’amore, collego le poesie.

Lo smemorato di Collegno

nel giardino del se

Amori virtuali

Nel manifesto del libro delle facce
in scena ora va
l’istrionico uomo mascherato.
Per una notte attore
nel delirante plauso di un pubblico di donne sole.
Ritrito il fiabesco canovaccio
di Cenerentole prossime a divenir regine…
Ma…
nel limo dello stagno
affollato e condiviso
il suadente principe non tarderà a gracidare.

Coinvolgente la poesia di Francesca Spadaro che verga il suo libro, pieno d’amore “Nel giardino del sé” .Edito da  Armando Siciliano che ha casa a Messina e Civitanova Marche. Nel libro, presentato da Giuseppe Corica, troviamo diversi riferimenti alla stagione del Salone, la Primavera: ”E’ una Poesia del corpo e dell’anima, in cui non potevano mancare gli elementi simbolici o il referente – naturale – dato da tutte le sfere sensoriali che partecipano alla costruzione dei vari brani, sia che si tratti del campo visivo: luna, cielo, stelle, natura, fuoco, roccia; sia che si tratti di quello…

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